FAQ

1) Chi pratica i corsi?

1) I corsi sono tenuti da diplomati ISEF (laurea in scienze motorie) e tecnici qualificati della Federazione Ginnastica D’Italia, operiamo nella palestra della “S.Quasimodo” e presso la palestra della “L. Capuana” da noi allestita con moltissimi attrezzi sia specifici di ginnastica artistica sia alternativi, in modo tale che le ore passate in palestra servano anche da svago.

2) Come lavoriamo?

2) Il nostro lavoro inizia con bambine/i di circa 3/4 anni che trascorrono inizialmente 2 ore settimanali nella nostra palestra imparando a correre, lanciare, saltare, arrampicarsi, essere dinamici con circuiti di destrezza; curiamo l’insegnamento dei movimenti di base, con esercizi di scioltezza e coordinazione, il gioco-sport rappresenterà per loro il modo per renderli partecipi.

3) Ginnastica Artistica?

3) Questa attività richiama sempre moltissimi bambini e giovani, abbiamo la convinzione e l’ambizione che lo SPORT sia fondamentale nell’educazione dei nostri giovani ed il nostro principale obiettivo è proprio quello di indirizzarli correttamente verso la pratica sportiva.

4) Con i genitori?

4) Questo è un aspetto dell’attività sportiva, da non sottovalutare. L’allenatore deve fare particolare attenzione e cercare di instaurare un rapporto, per quanto possibile, professionale, ma allo stesso tempo, confidenziale e amichevole, con i genitori. Non sarebbe possibile svolgere la nostra attività, senza la loro totale fiducia, nel difficile compito di educare sportivamente le loro figlie. Tutto ciò significa, dare la possibilità ai genitori di conoscere il nostro metodo d’insegnamento, la nostra competenza e preparazione. Solo avendo completa stima e totale credito da parte loro è possibile lavorare nelle condizioni migliori.

5) I giovani maturano?

5) Crediamo nei giovani, nella loro voglia di vivere, nel loro entusiasmo e cerchiamo di indicare loro una via da percorrere. Siamo convinti che la disciplina dilettantistica, proprio perchè non ha i germi del divismo professionistico, ha tutti i presupposti per formare un giovane, aiuta tantissimo a conoscere più se stessi, i propri limiti, ma anche le possibili potenzialità. Volontà, onestà, ambizione, abitudine alla competizione sono le qualità necessarie sia per vincere una gara che per affrontare la vita.

6) Le aspettative dei genitori sono negative?

6) Il nemico di un corretto avvio allo sport è proprio il genitore eversivo, che vuole il figlio vincitore a tutti i costi e che con le loro esigenti pressioni, falsifica lo spirito spontaneo e naturale del bambino. Chiedere al bambino di essere il migliore crea solo delusioni; insegnamogli invece ad accettare con tranquillità anche le sconfitte.

7) Perchè è fondamentale fare sport?

7) Tra la scuola, il computer, la TV, la vita dei giovani rischia di essere in modo drammatico sedentaria. Per questo è importante dedicare qualche ora la settimana ad una sana attività fisica.

8 ) A quanti anni si può iniziare aerobica?

8 ) L’ età giusta per iniziare aerobica è dopo i 12 anni, in quanto fino a 12 anni il bambino deve migliorare la coordinazione, l’equilibrio e la flessibilità dopo l’adolescenza si può praticare un’attività che sviluppi di più la resistenza, la forza e la velocità.

9) Sport individuale o di squadra?

9) Non ci sono istruzioni precise, va tenuto conto del carattere dei bambini, se sono vivaci la scelta cade su attività con consumo eccessivo di energie e strutturate con regole precise. Se i bambini sono timidi è sempre meglio che vittorie e sconfitte siano condivise con i compagni. Un allenamento di gruppo sia questo di uno sport individuale o di squadra favorisce sempre la comunicazione e la socializzazione con i compagni.

10) Cos’è lo stretching?

10) E’ una metodica allenante finalizzata all’estensibilità muscolare che consente tramite “l’immobilità dell’esercizio” di raggiungere benefici sulla flessibilità e prevenzione degli infortuni muscolari.

11) Praticare ginnastica fa bene anche alla mente?

11) Fare movimento significa mettere in azione il nostro organismo non solo come movimento fisico ma anche come educazione della mente. Muoversi significa crescere, immagazzinare nuove e diverse informazioni che portano ad aumentare la conoscenza di noi stessi, dello spazio, delle relazioni tra il nostro corpo, lo spazio e gli atri; permette inoltre di scaricare le tensioni e lo stress.

12) Cos’è lo step?

12) Lo step (traduzione inglese di gradino) è una piattaforma regolabile in altezza dai 10 ai 25 cm di lunghezza variabile; la lezione di step prevede una serie di esercizi dinamici di salita e discesa dalla piattarorma seguendo un ritmo costante scandito dalla musica. E’ un allenamento aerobico di media e alta densità che non ha l’impatto al suolo tipico delle lezioni di aerobica; permette di variare l’intensità dell’allenamento variando l’altezza o aggiungendo movimenti propulsivi adattandola così a varie tipologie di allievi. E’ un’attività che ha facilità di applicazione in quanto permette di utilizzare passi semplici e ripetizioni uniformi.

13) Quali sono i maggiori valori che vanno condivisi nello sport?

13) L’importanza del rispetto delle regole; l’importanza della moderazione nella vittoria quanto l’accettazione della sconfitta (sana competizione); il misurarsi con gli altri in modo da riconoscere i propri limiti ed accettarsi per quello che si è; il controllo delle proprie emozioni (paure, gioie etc).

14) Com’è strutturata una lezione di ginnastica artistica?

14) Normalmente la lezione viene strutturata in 3 fasi: una prima fase di riscaldamento e preparazione fisica generale e specifica (questa fase viene sempre variata con programmi settimanali, es. riscaldamento con circuito o riscaldamento dinamico o con accompagnamento musicale); una seconda dedicata al lavoro agli attrezzi (2 attrezzi ogni lezioni es. volteggio/corpo libero, o trave/parallele etc.) una terza fase di defaticamento/stretching ed un gioco finale.

15) Quali sono le specialità di gara della ginnastica artistica femminile?

15) Gli attrezzi di gara sono 4: il corpo libero, le parallele asimmetriche, la trave e la tavola per il volteggio (che ha sostituito il cavallo). Sono innumerevoli però le attrezzature che vengono utilizzate in questa disciplina per esercizi propedeutici e di preparazione.

16) Ogni corso da quanti bambini è frequentato?

16) Diciamo che i gruppi di lavoro vengono divisi per età e per livello di preparazione.

17) Che preparazione di base si sviluppa con la ginnastica artistica?

17) La preparazione di base di questa specialità sportiva è così ampia e profonda che offre in ogni caso a chi la pratica un generale miglioramento delle capacità motorie, indipendentemente se potrà o meno diventare una ginnasta o un ginnasta. Quando il bambino avrà diversi anni di attività motoria alle spalle, potrà essere indirizzato a praticare lo sport a lui più adatto anche in forma agonistica. Tenniste, atlete, pallavoliste, molte di loro hanno praticato ginnastica artistica per tutto il ciclo delle scuole elementari, senza per questo precludersi un futuro in un altro sport.

18) Quanto influisce la genetica nello sport?

18) La genetica influisce sicuramente sulla qualità di ogni sportivo, ma diciamo che senza dubbio, dietro ad ogni record, ogni campione, come dietro ad ogni gesto, anche se sembra così facile e naturale, c’è un grosso lavoro iniziato molto tempo prima.

19) Artistica e Ritmica quali differenze?

19) Ambedue queste discipline fanno parte della Federazione Ginnastica D’Italia, la differenza principale è sull’utilizzo delle attrezzature. Grandi attrezzi per l’artistica: Cavallo, Trave, Parallele, sbarra, anelli, e corpo libero etc Piccoli attrezzi per la ritmica: Fune, cerchio, clavette e nastro. Mentre nella ritmica sono gli attrezzi a muoversi intorno al corpo, nell’artistica è il corpo che si muove sopra agli attrezzi.

20) L’alimentazione al termine dell’allenamento?

20) Non è infrequente vedere genitori e nonni che preoccupati dalle fatiche sostenute dai loro bambini siano pronti ad “aiutarli” con merende, pizze etc. Dopo un’attività fisica, di qualunque genere l’organismo necessita e tollera meglio un’alimentazione liquida o costituita da elementi ricchi di acqua, frutta, succhi o piccole porzioni di dolci.

21) A quanti anni inizia l’attività pre-agonistica?

21) Le gare della sezione agonistica di ginnastica sia artistica che ritmica, iniziano al compimento dell’ottavo anno di età; per cui diciamo che bambine di 6 anni che presentano doti particolari vengono avviate al settore pre-agonistico con un lavoro già mirato alla preparazione fisica specifica ed agli elementi agli attrezzi.

22) La certificato medico è obbligatorio?

22) Per lo svolgimento di tutte le attività sportive, le società sono tenute a richiedere obbligatoriamente il certificato di idoneità all’attività fisica. Per l’attività non agonistica è sufficiente il certificato rilasciato dal medico di famiglia o pediatra autorizzato, mentre per le attività agonistiche viene richiesta l’idoneità agonistica, le visite sono gratuite fino ai 17 anni e vengono effettuate presso il centro medicina sportiva della competente ASL (Via del Campanile - Foligno).

23) Qual’è l’abbigliamento più adatto per la palestra?

23) Quello che permette alla bambina di muoversi liberamente; indumenti aderenti e leggeri; per le gare è obbligatorio l’uso del body. Ai piedi vengono utilizzate scarpette di ginnastica specifiche, calze antiscivolo od addirittura non si utilizza nulla.

24) L’attività agonistica?

24) Sarà sempre l’allenatrice o l’allenatore a proporre al bambino ed ai genitori della possibilità di intraprendere l’attività agonistica. L’attività agonistica è un percorso lungo e faticoso che richiede un impegno di molte ore di allenamento durante la settimana.

25) Si può bere durante l’esercizio fisico?

25) Durante l’esercizio fisico è bene che ci si abitui a sorseggiare di tanto in tanto dell’acqua; l’unica integrazione di cui realmente si può avere bisogno. Anche dopo l’allenamento in primo luogo l’organismo necessita del reintegro delle perdite idriche prodotte dall’esercizio fisico con la sudorazione ed in misura più ridotta della quota di energia e di sali minerali consumati.

26) Praticare ginnastica come prima attività?

26) La scelta è adeguata in quanto la ginnastica è fondamentale e preparatoria per qualsiasi sport che il bambino scelga di praticare. La scioltezza articolare, il potenziamento muscolare e la coordinazione che questo sport sviluppa renderà il bambino dinamico, forte e resistente agli stiramenti muscolari, contratture o altri traumi.

27) Perchè le ginnaste evolute sono piccole di statura?

27) A livello agonistico vi è una maggiore presenza di ginnaste piccole di statura in quanto nell’effettuare grandi salti ed evoluzione agli attrezzi chi ha una struttura fisica minuta riesce ad eseguirli più facilmente. Campioni di basket alti, ginnaste piccole, lanciatori di peso robusti, non dipende dall’attività svolta, è ridicolo! si tratta semplicemente di una ’selezione naturale’.

28) L’alimentazione?

28) La pratica sportiva richiede stili di vita sani ed impone a tutti i praticanti corrette abitudini alimentari come fattore indispensabile per una buona prestazione fisica.

29) L’alimentazione nei giorni di allenamento?

29) Se si svolge la seduta di allenamento nelle prime ore del pomeriggio dovrebbe essere aumentata la quota di alimenti e fonti di energia con la prima colazione, qualunque impegno fisico deve essere affrontato con sufficiente rifornimento di energia ma con l’organismo non impegnato nei processi della digestione.

30) Una corretta alimentazione incide?

30) Fare sport con regolarità e mangiare in maniera corretta fanno crescere in buona salute ed aiutano a prevenire molte malattie. In un momento così importante per l’accrescimento, quale è tutto il periodo dell’età evolutiva (adolescenza compresa) sarebbe un grave errore alterare il normale e giusto equilibrio della razione alimentare indispensabile per lo sviluppo spico-fisico.

31) Quale è l’alimentazione corretta?

31) E’ necessario che l’alimentazione dei giovani sportivi sia variata, senza esclusione di alimenti, ed equilibrata nell’apporto percentuale dei vari nutrienti energetici (carboidrati, zuccheri, grassi e proteine) così da fornire allo stesso tempo anche un apporto ottimale di nutrienti non energetici ( acqua, vitamine, minerali).